Il Giardino del Gigante

Il Giardino del Gigante è un’opera d’arte ambientale, inserita in un’area verde destinata ad uso pubblico. La sua storia nasce dalla fantasia di una bambina, ed è diventata realtà, grazie alla creatività dell’ artista Marco Pellizzola, alla collaborazione di studenti d’arte e imprese private e di numerosi sponsor. L’idea si è sviluppata seguendo un progetto unitario, che prevede l’installazione di sculture vivibili come giochi ed elementi di sosta e aggregazione, all’interno di un giardino paesaggistico articolato in funzione della loro presenza per garantire una visione armonica di arte e natura. Anche le luci del giardino e la pista ciclabile di circa 1 Km che lo attraversa sono state disegnate in relazione alle opere: i pilastri di sostegno per i fari hanno diversi colori e altezze

in sintonia con le strutture disposte ai lati, i pali alti con le gabbie luminose sono oggetti/scultura, l’illuminazione notturna è funzionale ad un utilizzo scenografico del parco. La destinazione pubblica dell’area identifica il giardino come un parco aperto liberamente fruibile da tutti. La sua peculiarità lo rende però ben più di un semplice spazio verde pubblico: in primo luogo, esso si pone come elemento di forte qualificazione dell’area urbana sul piano estetico (la creatività e la bellezza delle opere), ambientale 8il verde come “luogo ospitale” per la fauna del territorio) e sociale (un punto di ritrovo e di svago, gioco, didattica). Le sculture e l’ambiente, infatti, sono stati concepiti come oggetti di contemplazione ma anche come spazi nei quali agire con finalità ricreative e educative ispirate alla fantasia e al rispetto della natura. Queste caratteristiche candidano dunque il Giardino a divenire un luogo d’attrazione, completando l’offerta turistica di “Cento Città d’Arte” .